L’importanza di un marchio
A me piace il marchio Coca Cola… bella forza! Piace a tutti! Ma A ME piace soprattutto da un punto di vista “strategico“. Personalmente ho una adorazione per il concetto di ripetizione del logo in tutte le salse, fino a diventare gadget e souvenir. E la Coke insegna, appunto…
Ma oggi non parlerò di quanto è bello ripetere il marchio, dei vantaggi mnemonici e di brand recognition che l’azienda ottiene stampando su ogni dove il proprio nome o il nome del proprio prodotto di punta. Vi dirò che a volte, se la clientela acquisita si dimostra sensibile alla qualità del prodotto, può essere conveniente, almeno in una fase transitoria, rinunciare a qualche marchietto in funzione di una migliore fruizione del prodotto.
-
Due recentissime case history:
- a dicembre 2006 Banca Mediolanum ha offerto alla propria clientela la carta di credito Riflex Card su circuito VISA senza marchi distintivi, perchè era esaurita la plastica riflettente a causa di un errore di “scorte” da parte dell’emittente CartaSì; è anche vero che contemporaneamente, MasterCard ha proposto la stessa carta di credito con il proprio logo (e quindi sul circuito concorrente a VISA) a titolo gratuito per il primo anno. Ma alcuni clienti, pur di avere la VISA hanno ricevuto una prima carta “neutra” e poi una carta definitiva con il logo VISA e la tipica palstica riflettente con FOTO.
- nel corso del 2006 l’azienda di distribuzione di acqua in boccioni “Blu Service” di Milano ha rinunciato al logo sui bicchieri di plastica (che pare siano un veicolo eccellente in termini di “mnemonic caption“) a fronte di una migliore percezione del servizio da parte del cliente, dato che i bicchieri con il logo tendevano a creparsi mentre quelli “neutri” erano più morbidi e meno fragili. Evidentemente in questo caso la scelta era dovuta alla necessità di intervenire rapidamente, ancora prima di consumare le scorte dei bicchieri “difettosi” - in funzione di una maggiore soddisfazione del cliente! Complimenti.
Quando si dice… l’importanza di un marchio.

